Sinner soffre ma batte Gombos: “Uscito bene da una vera sfida”

Jannik s’impone dopo una dura lotta, superando un blackout nel secondo set: 6-4 4-6 6-4

dal nostro inviato Riccardo Crivelli

Come da pronostico, l’Italia è in vantaggio dopo la prima partita della giornata inaugurale del playoff di Coppa Davis a Bratislava contro la Slovacchia. Il punto dell’1-0 lo porta Jannik Sinner, al quarto successo in Davis su altrettanti incontri (dopo i tre alle Finali di Torino), che batte il n. 110 del mondo Gombos in due ore esatte con il punteggio di 6-4 4-6 6-4. La vincente della sfida accede ai gironi delle Finali (16 squadre divise in 4 gruppi) in programma dal 14 al 18 settembre.

jannik, che fatica

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Una partita meno semplice di quanto ci si potesse aspettare, che Jannik si è complicato nel secondo set quando sembrava in controllo della situazione. Gombos, un buon mestierante che è stato al massimo 80 del mondo, comincia con baldanza, tenendo bene gli scambi da fondo e pungendo con il rovescio, il suo colpo migliore. Ma nel quinto game, non appena cala al servizio, Sinner gli è addosso e ottiene il break dell’allungo. L’azzurro non soffre mai ai suoi turni di battuta ed anzi è ancora chirurgico nel primo game del secondo set, strappando di nuovo il servizio al rivale e facendo seguire al break un perfect game (4 ace) per il 2-0. Sembra un match in discesa, ma quando Jannik perde per la prima volta il servizio nel quarto game, l’inerzia cambia. Gombos, rivitalizzato, tira a tutto braccio, scaldando i cuori dei tiepido pubblico di casa (meno di 2000 spettatori), mentre il fresco allievo di Vagnozzi perde la misura degli scambi da fondo, trova poco conforto dalle discese a rete (2 punti su 9 in totale) e conferma le difficoltà mostrate in questo avvio di stagione con la seconda (48% di punti). Nel decimo game, un altro break regala il parziale a Gombos e riapre tutto. Sinner però è bravo a rimanere con la testa dentro il match, finalmente da fondo le sue rasoiate scavano nelle certezze dello slovacco, che salva con una prima vincente la prima palla break del terzo set nel quinto game, ma non riesce più a sostenere il ritmo di un Sinner di nuovo centrato e nel nono game cede la battuta per il conto definitivo. I due hanno fatto gli stessi punti, 85, ma nei momenti più caldi il talento e la freddezza di Sinner hanno fatto la differenza.

Le frasi

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Sinner mantiene immacolato il suo ruolino di marcia in Davis (quattro vittorie su quattro), ma la partita contro Gombos che ha regalato il primo punto all’Italia è stata più complicata del previsto: “Me lo aspettavo, lui su questa superficie particolare (veloce indoor appoggiato sul legno, ndr) riesce ad essere molto aggressivo, era già accaduto a Marsiglia nell’unico match che avevamo giocato. Ma sono soddisfatto perché sono uscito bene da una battaglia difficile: mi piace giocare in Davis, siamo un bel gruppo e io posso imparare dagli altri”. Ovviamente, ci sono anche aspetti che non lo hanno convinto: “Ero avanti un set e un break, ero in controllo, ma dal terzo game del secondo set mi sono mancate un po’ di energie e lui è salito di livello. Certamente devo lavorare sulla seconda palla per essere meno vulnerabile, ma di fronte avevo un avversario che rispondeva molto bene. E anche le discese a rete sono state fruttuose solo nel terzo set, in allenamento con Vagnozzi sto lavorando su tanti dettagli nuovi del mio gioco anche se non devo perdere di vista quelle che sono le mie caratteristiche migliori”. Jannik poi spiega così la svolta del terzo set: “Sono stato bravo a rimanere concentrato, poi quando ho ottenuto la palla break nel quinto game mi sono reso conto che stavo spingendo di nuovo bene la palla, che la sentivo meglio, anche se lui me l’ha annullata con un bel vincente. Ma da quel momento sono stato molto solido”.

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