Coppa Italia: Perugia-Trento, la finale più attesa

Piacenza resiste tre set, prima di arrendersi agli umbri. Michieletto e compagni non lasciano scampo a Milano

La finale della Coppa Italia di Superlega sarà fra Perugia e Trento, confermando tutti i pronostici della vigilia. L’appuntamento è per domenica 6 marzo alle 15 a Casalecchio di Reno, la squadra che vince avrà il diritto a un posto in Europa e a disputare la prossima Supercoppa.

Perugia-Piacenza 3-1 (25-22, 23-25, 25-23, 25-18)

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Momenti toccanti già prima delle partite, quando all’Unipol Arena risuonano le note dell’inno ucraino, sulle tribune compaiono le bandiere del paese invaso dalla Russia e Oleh Plotnyskyi, ucraino ed emozionato, a cantare il suo inno prima della semifinale con Piacenza. Lungo e sentito l’applauso del popolo del volley. Poi è partita. Ricci torna in campo dopo diverse settimane e prende il posto di Mengozzi al centro di Perugia. Qualche variazione anche per Bernardi che schiera Russell-Rossard come schiacciatori e lascia in panchina il convalescente Holt. La Gas Sales parte bene (4-0, 16-14), ma in quel momento Perugia fa ruggire la voce del più forte. Piacenza trova la nuova parità a quota 22, prima che Leon vada in battuta a spezzare definitivamente l’equilibrio. Nel secondo set Bernardi tiene in campo Stern entrato a metà del primo. Sotto di un break gli emiliani fanno entrare Recine (per Russell) e Holt (per Caneschi), Perugia sembra in controllo, ma il muro e la difesa di Piacenza fanno la differenza. La Gas Sales ha preparato bene il match e legge le mosse di Perugia andando a pareggiare i conti.

Battute decisive

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Ci crede Piacenza adesso e ci crede di più, annulla un primo break e si porta in vantaggio 19-17, ma qui ancora una volta Leon fa la differenza in battuta (4 servizi a fila), il set gira 21-19 La Sir va in vantaggio.Piacenza prova a restare attaccata al match, ma adesso gli uomini di Grbic hanno una marcia in più e gli umbri prendono il largo. Andando a vincere la partita, chiusa da un ace del solito Leon.

Trento-Milano 3-0 (25-14, 25-20, 25-20)

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Trento non accetta repliche, non si fa sorprendere e schianta Milano nella maniera più netta andandosi a prendersi la seconda finale della stagione dopo quella vinta in Supercoppa a fine ottobre a Civitanova. Mai in discussione il risultato sempre nelle mani della squadra di Angelo Lorenzetti che si presenta in campo con la formazione classica, con i tre schiacciatori, ben oliata e determinata a non fallire la grande occasione. Anche Milano che ha coach Piazza in campo con una stampella (dopo l’intervento all’anca, tipico dei pallavolisti) presenta la formazione tradizionale affidata a Paolo Porro sotto gli occhi attenti del coach dell’Italia Fefé De Giorgi, a Bologna con il suo staff. Milano nel primo set non riesce neppure a scendere in campo, martellata dai colpi di Lavia e compagni. Più o meno sullo stesso piano anche la seconda frazione, benché verso la fine l’Allianz riesca a recuperare qualche punto. Più determinata la squadra del presidente Fusaro nel terzo, Piazza si gioca anche la carta Romanò sperando di sovvertire un pronostico chiuso, ma Trento è molto più quadrata e a metà set mette il turbo per andare a prendere questa seconda finale di stagione. Di fronte troverà la “solita” Perugia già affrontata 5 volte quest’anno (fra Supercoppa, Champions e campionato) il bilancio è favorevole alla squadra di Nikola Grbic che ha vinto 3 volte e spesso nettamente. Ma in una gara secca…

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