Superlega: Trento piega Monza, Civitanova mura Modena

Nel big match della 6ª giornata la Lube in rimonta batte gli emiliani alla terza sconfitta stagionale. L’Itas va sotto di un set prima di rimontare e chiudere

CIVITANOVA – MODENA 3-1 (22-25, 29-27, 25-19, 30-28)

—  

Rimonta Lube ai danni di una Modena che si illude vincendo il primo set, combatte ad armi pari per larghi tratti della partita con i marchigiani ma poi si deve arrendere alla giornata di vena dei centrali Anzani e Simon innescati da De Cecco che coprono la pesantissima assenza di Juantorena ancora ai box. E con uno Yant determinante nel quarto set. Non è bastato il top scorer Abdel Aziz per arrivare almeno al quinto set per gli emiliani . Si gioca in un palas finalmente sold out (venduti tutti i biglietti disponibili) e dalla curva dei Predators sono solo applausi per il ritorno da avversari degli ex Bruno e Leal. Nelle fila di Civitanova Juantorena parte dalla panchina per il riacutizzarsi del solito problema tendineo di cui soffre da tempo: al suo posto Kovar. Primo set dai due volti: inizia meglio Civitanova che subisce poi il ritorno di Modena. Le squadre sono grandi protagoniste a muro (5 per gli ospiti 3 per i marchigiani), il fondamentale decisivo nel parziale con l’attacco per il sestetto di Giani. Leo Shoes brava ad uscire subito dalla buca del 6-2 di partenza ribaltando la situazione grazie a Mazzone e Leal per il 16-20. Non basta l’ingresso di Yant a rilanciare Civitanova che riesce ad annullare due palle set grazie al servizio del cubano prima che Abdel Aziz chiuda i giochi. Nel secondo ancora una Leo Shoes incisiva in avvio, Civitanova soffre e va sotto: arriva sempre dal muro (Anzani) e dal turno di servizio di Garcia la riscossa biancorossa (9-8). Sfida che si gioca in un estenuante punto a punto sino all’incandescente finale quando Modena porta all’extra time gli avversari che però non mollano e, alla quinta palla set, chiudono con il muro di Anzani (100% con 2 blocchi vincenti) che vale l’1-1. I centrali biancorossi si passano il testimone: in avvio del terzo è Simon-show dai nove metri: quattro ace consecutivi del cubano che valgono il 7-4 Lube. Risponde Leo Shoes col servizio di Leal che riporta in parità il punteggio. L’attacco di Lucarelli, l’errore di Abdel Aziz e il muro di Kovar fissano il break del 16-12 dei padroni di casa. Modena che cala al servizio, Lube che forte dell’ampio vantaggio gioca sul velluto e porta a casa il parziale che segna il sorpasso. Nel quarto sfida che non si schioda dall’equilibrio e si arriva ai vantaggi: Leo Shoes che ha cinque palle set per prolungare la partita ma Civitanova gliele annulla ed alla prima occasione non perdona con l’ace di Yant e il muro di Kovar.

Trento-Monza 3-1 (19-25, 25-16, 27-25, 25-23)

—  

Il confronto diretto fra i due sestetti che forse hanno stupito di più in questo inizio di stagione premia l’Itas Trentino, vittoriosa in quattro parziali contro il Vero Volley Monza. In un match che era un vero e proprio scontro diretto per restare sul podio attuale della SuperLega, nel quale Monza è partita fortissimo potendo contare sulla coppia Grozer-Dzavoronok. Ma che alla lunga ha dovuto incassare il ritorno di una Trento molto meno fallosa, trascinata dalle prove di Lisinac al centro e dall’eterno Matey Kaziyski in posto-4. Con in più la nota lieta del ritorno in campo di Alessandro Michieletto dopo l’infortunio alla caviglia. Il Golden Boy mantovano va in panchina, lo starting six di Lorenzetti è lo stesso delle ultime uscite con Lavia posto-4 e Pinali opposto, così come Eccheli conferma la squadra che tanto bene ha fatto finora. Lorenzetti ferma tutto già sul 2-5, quandro Grozdanov mura Lavia, poco dopo il centrale bulgaro trova l’ace del 3-7. Sempre dai nove metri Grozer scarica l’ace dell’8-12, Trento resta in scia grazie al muro di Lavia (10-12) prima che attacco e fase break brianzola non riescano a mettere sempre più pressione sull’Itas. Sul 14-18 Lorenzetti ferma tutto perché Davyskiba in battuta fa male alla ricezione dolomitica, ad allungare il break lombardo è il muro di Grozdanov sul connazionale Kaziyski con seguente ace di Grozer (16-22). Sul 17-23 torna in campo Michieletto al posto di Kaziyski, quando ormai però il set è saldamente nelle mani di Monza. Trento torna a rianimarsi in avvio di secondo parziale partendo subito 4-1, Eccheli chiama timeo out ma dei primi sei punti dell’Itas la metà esatta arrivano da errori dei lombardi. Il video check trasforma un punto per Monza in uno per Trento (11-6), il Vero Volley pasticcia molto più del primo set ed il turno di Lisinac al servizio porta l’Itas sul 15-7. Kaziyski dopo un primo set così così scalda il braccio (17-10), mentre gli ospiti pagano a caro prezzo un netto calo di efficienza in battuta ed attacco (19-11). Il finale di parziale (22-13) vede l’Itas dover solamente gestire il margine per condurre in posto il set.

Trento-Monza 3-1 (19-25, 25-16, 27-25, 25-23)

—  

Il confronto diretto fra i due sestetti che forse hanno stupito di più in questo inizio di stagione premia l’Itas Trentino, vittoriosa in quattro parziali contro il Vero Volley Monza. In un match che era un vero e proprio scontro diretto per restare sul podio attuale della SuperLega, nel quale Monza è partita fortissimo potendo contare sulla coppia Grozer-Dzavoronok. Ma che alla lunga ha dovuto incassare il ritorno di una Trento molto meno fallosa, trascinata dalle prove di Lisinac al centro e dall’eterno Matey Kaziyski in posto-4. Con in più la nota lieta del ritorno in campo di Alessandro Michieletto dopo l’infortunio alla caviglia. Il Golden Boy mantovano va in panchina, lo starting six di Lorenzetti è lo stesso delle ultime uscite con Lavia posto-4 e Pinali opposto, così come Eccheli conferma la squadra che tanto bene ha fatto finora. Lorenzetti ferma tutto già sul 2-5, quandro Grozdanov mura Lavia, poco dopo il centrale bulgaro trova l’ace del 3-7. Sempre dai nove metri Grozer scarica l’ace dell’8-12, Trento resta in scia grazie al muro di Lavia (10-12) prima che attacco e fase break brianzola non riescano a mettere sempre più pressione sull’Itas. Sul 14-18 Lorenzetti ferma tutto perché Davyskiba in battuta fa male alla ricezione dolomitica, ad allungare il break lombardo è il muro di Grozdanov sul connazionale Kaziyski con seguente ace di Grozer (16-22). Sul 17-23 torna in campo Michieletto al posto di Kaziyski, quando ormai però il set è saldamente nelle mani di Monza. Trento torna a rianimarsi in avvio di secondo parziale partendo subito 4-1, Eccheli chiama timeo out ma dei primi sei punti dell’Itas la metà esatta arrivano da errori dei lombardi. Il video check trasforma un punto per Monza in uno per Trento (11-6), il Vero Volley pasticcia molto più del primo set ed il turno di Lisinac al servizio porta l’Itas sul 15-7. Kaziyski dopo un primo set così così scalda il braccio (17-10), mentre gli ospiti pagano a caro prezzo un netto calo di efficienza in battuta ed attacco (19-11). Il finale di parziale (22-13) vede l’Itas dover solamente gestire il margine per condurre in posto il set.

Nel terzo set torna a picchiare Dzavornok (11-11) e Monza ritrova un ritmo maggiore in attacco. Così come mantiene efficacia nel proprio muro (12-14 con Davyskiba che stampa Lavia) mentre Galassi indovina l’ace del 14-17 piegando le braccia di Zenger. Dzavoronok porta i suoi sul 16-20 quando Trento trova uno scatto d’orgoglio e si riporta sotto di una lunghezza (19-20), Davyskiba però anche in pipe è molto efficace e permette a Monza di portarsi sul 20-23. Nel finale Sbertoli sbaglia ma a raddrizzare la situazione ci pensa il neo entrato Oreste Cavuto che realizza i due punti che valgono il 24-24 mandando la contesa ai vantaggi. A quel punto è ancora lo schiacciatore cresciuto nel vivaio della stessa Trento a trovare il colpo del ko, agevolato anche da due precedenti erroracci di Grozer.

Quarto parziale che si apre quindi nel segno dell’equilibrio (Lisinac fa 7-7), entrambi i sestetti raccolgono ora poco direttamente dalla battuta e molto si appoggia sul muro-difesa e ricostruzione (10-10). Alla prima avvisaglia di confusione in campo Eccheli spende un time-out discrezionale (12-10), ottima scelta perché la parità torna a regnare (12-12) grazie all’uno-due di Grozer. L’equilibrio prosegue (14-14) almeno fino a quando al servizio non va Kaziyski: tre ace e 21-18 sul tabellone della Blm Group Arena. Due errori in attacco di Pinali riportano sotto Monza (21-20) e spingono Lorenzetti a fermare il gioco, nel finale però l’Itas non sbaglia nulla e va a sigillare i tre punti.

Vibo Valentia-Ravenna 3-0 (25-20, 25-22, 25-21)

—  

La Tonno Callipo torna a sorridere. La squadra del presidente Pippo Callipo scaccia i fantasmi, batte Ravenna 3-0 e torna a vincere dopo 4 ko consecutivi conquistando anche la prima vittoria casalinga della stagione. Nishida (premiato come Mvp del match) e Basic i trascinatori di Vibo, mentre per i romagnoli non può bastare il solo Klapwijk. Coach Baldovin sorprende inserendo ancora una volta Gargiulo al centro per Candellaro e, soprattutto Basic al posto del brasiliano Borges in posto 4. Sulla panchina c’è Giombini al posto di Zanini e i romagnoli confermano lo schieramento visto mercoledì contro Trento con Ulrich e Comparoni confermati rispettivamente di banda e al centro.

I calabresi partono forte portandosi prima sul 4-1 e poi sul 9-6 con gli ospiti che provano a più riprese a ricucire. Due errori consecutivi in attacco di Souza riportano Ravenna sotto sul 9-8, ma il brasiliano si riscatta e trova il mani e fuori che porta i suoi sull’11-8. Fa tutto Nishida: batte forte e poi contrattacca portando Vibo sul 14-9. Saitta e compagni mantengono i punti di vantaggio e ancora con Souza allungano sul 20-15. Gargiulo si supera in difesa e il brasiliano ricama ancora, 22-17. A mettere la parola fine al set è l’attacco vincente da posto due di Basic. La Tonno Callipo parte forte anche nel secondo set con tre ace consecutivi di Nishida e i giallorossi si portano avanti anche sul 14-7, poi però Ravenna ha un sussulto grazie al servizio dell’ex Klapwijk e si porta sul 14-10. L’olandese attacca ancora ed i romagnoli accorciano 15-12. Il neo entrato Ljaftov viene murato e la Tonno Callipo si riporta avanti 17-12. La compagine di coach Baldovin non chiude però i colpi consentendo a Goi e compagni di riportarsi sotto sul 21-20 dopo il muro di Biernat su Souza. I ragazzi di Giombini però commettono troppi errori nel finale e Vibo respira portando a casa il set 25-22 dopo l’errore in battuto del giovane Orioli.

Ravenna spinge a inizio terzo set portandosi avanti 1-4. Nishida però trova il quarto ace personale e ricuce subito lo strappo, 4-4. Tonno Callipo ancora avanti con Basic in evidenza, 11-9. Nishida scatenato dai nove metri, ace e Vibo sul 14-11. Il set prosegue con questo andamento, Basic trova due attacchi vincenti, 24-20. Biernat sbaglia il servizio consegnando set e partita alla Tonno Callipo.

(23-25, 25-22, 25-23, 25-21)

La Gas Sales Bluenergy interrompe la mini serie positiva di Cisterna, capace di vincere le ultime due gare di campionato, e nello stesso tempo manda in soffitta lo stop subito domenica scorsa in casa di Monza. Lo fa al termine di una gara tirata in cui i laziali hanno fatto sudare parecchio i padroni di casa che hanno mostrato tutte le proprie doti camaleontiche, modificando a più riprese la formazione durante l’incontro. La prima sorpresa arriva all’ingresso delle squadre: Recine ha un problema alla mano (domani sarà sottoposto a una visita a Modena) e indossa la maglia di libero ma non è disponibile. Bernardi decide di sostituirlo con Russell in diagonale a Rossard, ma per rispettare il numero di italiani in campo non può utilizzare Holt puntando al centro sulla coppia Caneschi-Cester. Fino a metà set si procede senza sussulti, poi una serie al servizio di Brizard sembra regalare lo slancio giusto ai padroni di casa che si portano avanti 19-16. Cisterna risponde con la stessa moneta, Marr dai nove metri accompagna i suoi fino al 20 pari. Nel finale Raffaelli trova buone soluzioni in attacco, quindi il neo entrato Lanza piazza il diagonale del 25-23. Sotto 1-0 Bernardi inserisce Stern per Lagumdzija e l’avvio è di marca locale, con l’opposto neo entrato mandato ad attaccare senza muro che mette a terra il 7-4. Poi a metà frazione inizia una serie di errori al servizio che rende meno interessante la gara e porta l’incontro fino al 16 pari: tocca al muro biancorosso e a uno Stern cresciuto in modo esponenziale con il passare degli scambi trovare il break decisivo. Nel terzo set per la prima volta cambia il copione ed è Cisterna a mostrare le spalle agli avversari. La Gas Sales Bluenergy a più riprese si avvicina ma la formazione di Soli è brava a costringere i padroni di casa a rincorrere sempre. Bernardi trova l’arma vincente dalla panchina, inserendo Antonov e Holt; con loro in campo e Caneschi al servizio i biancorossi, sotto anche 18-14, pareggiano e quindi grazie a Stern allungano per la prima volta nel corso della frazione 22-20. I laziali non si arrendono ma nell’arrivo allo sprint hanno la meglio i padroni di casa. Sul 2-1 Piacenza sente l’odore della vittoria e si appoggia subito al suo opposto per non lasciarsi sfuggire tre punti importanti. Poi salgono in cattedra anche i centrali grandi protagonisti del 16-12 di metà frazione che regala ai padroni di casa un finale in discesa nonostante Cisterna ci provi fino all’ultimo pallone. (Matteo Marchetti)

We would love to give thanks to the author of this article for this incredible material

Superlega: Trento piega Monza, Civitanova mura Modena

Debatepost