Zaytsev: “La Lube è tornata. La nostra stagione? Non sarà zero tituli”

Il bomber racconta il momento dei suoi alla vigilia della semifinale con Trento, giovedì alle 20.30

Gian Luca Pasini
@GianLucaPasini

“Credo non succedesse da molti anni che all’inizio delle semifinali la Lube non partisse favorita. Ma è così. Ora ci stiamo allenando tutti assieme, al completo. E vi assicuro che non è banale”.

Ivan Zaytsev, lei uno dei veterani di Civitanova e affila le dita per la gara di domani contro Trento, in casa. Ci spiega come sono cambiate le cose in casa Lube?

“Ora è tutto meno pesante. Credo che l’apice lo abbiamo toccato nei giorni con la eliminazione in Champions. Quello è stato il momento più duro. Si sentiva tutta la stanchezza di chi aveva tirato la carretta nei mesi precedenti. Quel tempo è alle spalle. Ora si lavora molto meglio, con tutti presenti è aumentata anche la qualità. Siamo tornati a divertirci anche in allenamento. Da un certo punto di vista è un vantaggio: perché alcuni pesi ce li siamo tolti dalle spalle. Siamo più leggeri”.

Si riparte da un avversario tosto in gara-1 di semifinale.

“Credo che Trento sia la squadra migliore al momento. Basta guardare le semifinali di Champions in cui hanno eliminato Perugia. Sono organizzati bene, sanno cosa fare, con chi e in quale momento. Poi queste vittorie gli hanno dato sicurezza e fiducia. Giocano bene con gli schiacciatori, giocano bene al centro. Sbertoli gestisce molto bene tutta la squadra”.

Avete passato mesi difficili, hanno lasciato scorie?

“L’ultima crisi, come detto, risale ai quarti di Champions. Ma quello è il passato, non ci interessa. Non vogliamo più stare lì a commiserarci su quello che non abbiamo avuto. Dobbiamo solo pensare alla energia che riusciamo a mettere per la Lube. Senza farci menate su quello che abbiamo attraversato. “zero tituli”, non lo vogliamo. E visto che ci è rimasto solo lo scudetto…”.

“Bella domanda. Credo sarà una squadra che venderà cara la pelle. Poi speriamo che ci sia anche un gran pubblico a sostenerci. Era ora che si tornasse al 100% della capienza. Vogliamo riavere tutto il nostro tifo. Ma anche un po’ di visibilità in più per questi playoff: finora sono passati un po’ sotto silenzio. Vedo altri campionati che hanno molto più spazio e attenzione della pallavolo. Che, invece, merita più di quello che ha oggi”.

Anche per Zaytrsev è stata una stagione dura. Cosa ha lasciato?

“Ho avuto “assicurazioni” sullo stato del mio ginocchio. Il che non è male. Ho imparato a gestirmi meglio. Una volta era solo “alto e forte”, questo periodo mi ha fatto lavorare di più sulla tecnica. Ho imparato a giocare anche quando non sono fisicamente al meglio. Credo di essere anche più lucido nelle scelte. Insomma, sto gestendo la vecchiaia del pallavolista”.

“Da sempre! Sono nato vecchio… Diciamo usato sicuro”.

Sasha, suo figlio più grande, si allena ancora?

“A tutta forza. E’ entrato nella squadra Under 13. Mi fa un po’ impressione vederlo girare per casa con la maglia della Lube”.

A proposito di figli. Stiamo vivendo periodi difficili: dalla pandemia alla guerra…

“Non è facile. Cerco di parlare a loro spiegando quello che succede, senza caricarli di ansie e paure, perché non è giusto, ma continuando a dire la verità su quello che accade. Sasha ha una grande sensibilità verso chi ha meno. E questo mi rende orgoglioso. Merito di mia moglie, Ashling e dei valori che ha trasmesso. Io per quello che posso cerco di essere di accompagnamento in questo processo”. Fra una gara di playoff e l’altra.

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Zaytsev: “La Lube è tornata. La nostra stagione? Non sarà zero tituli”

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