Wolff: “Abu Dhabi? Non si può dimenticare. Hamilton è più forte, mai temuto un ritiro”

Il team principal Mercedes fa capire che i fatti di Abu Dhabi bruciano ancora: “Decisioni difficili da capire e senza precedenti, la ristrutturazione decisa dalla Fia era necessaria. Lewis? Le avversità lo hanno reso più forte, è tornato in modalità attacco”

Giusto Ferronato

“Dimenticare non è possibile, ma andiamo avanti”. Abu Dhabi è una ferita che ancora fa male in casa Mercedes. Toto Wolff non ha nascosto che quel drammatico (sportivamente parlando) ultimo giro che è costato il titolo a Lewis Hamilton, brucia ancora. Ieri la Fia (tempismo non casuale, visto che oggi c’era la presentazione della nuova Mercedes F1 W13) ha annunciato una ristrutturazione della direzione gara che ha coinvolto anche Michael Masi, il direttore di gara che ha preso la controversa decisione di far sdoppiare dalla Safety Car solo le macchine davanti a Max Verstappen. La gara è stata fatta ripartire all’ultimo giro, l’olandese della Red Bull ha attaccato e sorpassato Hamilton vincendo il titolo. Oggi il team principal di Stoccarda ha fatto capire che la Mercedes guarda ufficialmente avanti, ma che il rospo non è stato esattamente mandato giù.

compromesso politico

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Il compromesso politico ideato dalla Fia (e certamente non sgradito alla Mercedes e a Hamilton) è stato la rimozione di Michael Masi. “Negli ultimi anni abbiamo visto un po’ di free style nell’interpretazione dei regolamenti – ha detto Wolff, che ha seccamente smentito che la Mercedes abbia influito nella decisione di rimuovere Masi – quindi siamo contenti della nuova strada intrapresa, al netto delle difficoltà che un ruolo come quello porta con sé. La ristrutturazione decisa dalla Fia è tecnica ed era necessaria. Quella del 2021 è stata una grande stagione, ma ha generato polarizzazione su decisioni non facili da capire”.

è stato uno shock

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Abu Dhabi, ha spiegato, Wolff, non è dimenticata: “Niente è stato riparato, sono state circostanze e decisioni senza precedenti e per noi è stato uno shock vedere che anche le vetture dietro a Verstappen non si sarebbero potute sdoppiare, così il campionato è andato, è stato qualcosa senza precedenti e dunque quanto deciso dal presidente della Fia era necessario. Non potremo dimenticare, ma andiamo avanti al 2022”. 

lo spirito di lewis

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L’altro grande tema dell’inverno è stato l’animo di Lewis Hamilton, che nei giorni successivi ad Abu Dhabi lo stesso Wolff ha definito molto ferito, al punto che qualcuno ha ipotizzato la possibilità di un ritiro del campione. Oggi Wolff ha chiarito che il 7 volte iridato è tornato con lo spirito giusto: “Lewis ha fatto bene col suo blackout social, è tornato in grande forma mentale, è positivo, determinato. Le avversità non lo hanno abbattuto, ma lo hanno reso forte e pronto a tornare in modalità d’attacco. Non mi sono mai preoccupato che potesse lasciare, c’era solo da capire con che spirito sarebbe tornato. Già in Brasile quando era stato squalificato aveva mostrato una determinazione unica, le avversità lo hanno reso più forte, questo lo vedo in lui e nella squadra”. 

un fan della ferrari

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Poi un incoraggiamento alla Ferrari: “Come fan della F1 io adoro la Ferrari – ha detto – è la squadra col nome più prestigioso in F1, deve tornare a vincere, ma in F1 si devono incastrare tanti elementi per la vittoria. Per me è importante che la Ferrari torni nella lotta, per i tifosi è importante che sia protagonista”.  



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Wolff: “Abu Dhabi? Non si può dimenticare. Hamilton è più forte, mai temuto un ritiro”

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