Paris nella storia! Domina la Stelvio per la sesta volta: “Non so come ho fatto…”

L’azzurro, con sei vittorie sulla stessa pista, stabilisce il primato in discesa nella Coppa del Mondo. Per lui i complimenti di Alberto Tomba. Secondo posto per Odermatt davanti a Hintermann. Domani e giovedì due superG

Pista olimpica, pista esigente, spettacolare, pista che solo i più grandi tra gli uomini-jet hanno saputo domare. E il più forte ce l’abbiamo noi: la Stelvio di Bormio è di Dominik Paris, per la sesta volta in discesa, davanti a Mario Odermatt e Niels Hintermann. Un record, quello delle sei vittorie, che porta Paris sull’Olimpo della specialità, mai nessuno, in Coppa del Mondo, era riuscito a vincere tante volte sulla stessa pista nella disciplina regina. In passato Aksel Lund Svindal, è stato sei volte re nel superG di Lake Louise. E la stessa impresa porta la firma, in gigante, di Ted Ligety e del fenomeno Marcel Hirscher, a segno 6 volte rispettivamente a Kranjska Gora e sulla Gran Risa in Alta Badia.

La discesa ha avuto fior di campioni. Paris supera lo svizzero Didier Cuche, il despota di Kitzbuehel, che sulla Streif vinse la quinta e ultima volta a 14 anni dalla prima. Dominik , che a Bormio ha vinto anche un superG aumentando il bottino a 7, sembra appena tornato da una passeggiata di salute: “Non so come ho fatto, ho dato il massimo, sapevo di dover dare tutto e l’ho fatto – ha detto l’azzurro, che ha ricevuto i complimenti di Tomba nel parterre -. Su questa pista mi sento sempre bene, sicuro. Il SuperG? Beh speriamo…”. Ora l’Olimpiade: “Spero di crescere e migliorare ancora verso Pechino, certo, la fiducia c’è e speriamo che cresca ancora”.

La gara

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L’austriaco Vincent Kriechmayr apre la gara con una prova davvero impeccabile che fa quasi sembrare “semplice” la discesa olimpica che richiede potenza, velocità e lucidità fino all’ultimo centimetro di neve. E dire che le due prove lo avevano visto arrivare oltre il 40° posto e invece sulla pista illuminata dal sole, condizioni totalmente diverse rispetto alla ricognizione del mattino, col nevischio e poca luce, l’austriaco si è trovato perfettamente a proprio agio. Il norvegese Kilde, sceso col numero 7, prende il vantaggio a metà gara, ed è un testa a testa col cronometro fino al salto finale quando il norvegese riesce a prendere il comando e chiudere davanti all’austriaco per 6 centesimi. Ma lo svizzero Odermatt parte fortissimo, prende il vantaggio da subito, e all’ultimo intermedio ha un secondo di vantaggio, lo tiene fino alla fine e mette in cassaforte il podio. Tocca a Dominik Paris, col 9, parte carico, solo una piccola incertezza sul curvone verso Fontanalunga e poi attacca e prende il vantaggio. Al 4° intermedio è avanti di 55 centesimi , al salto di San Pietro arriva perfetto e tiene i suoi 56/100. La parte finale è durissima, chiude con 24/100 di vantaggio e va al comando, nessuno lo prende più. Grande gara di Matteo Marsaglia che termina 9° a +1″33, Mattia Casse invece è 16° a 1″94. Indietro Innerhofer, a 3″35 dal compagno di squadra. Domani e dopodomani, sulla pista valtellinese si disputano due superG.

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